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Rinascita
(5 voti)
Scritto da Dario Tagliaferro   
giovedì 24 aprile 2008
locale
Nel calmo limite della notte
un fremito di eternità scaturisce dal tuo essere
e dolcemente si insinua nell’anima.
Forse ti chiamerò ancora amore,
affinché tu, testimone dell’assenza perenne,
rinasca nel sopito sussurro del mio incessante abbandono

 

Ultimo aggiornamento ( martedì 29 aprile 2008 )
 
Regina
(4 voti)
Scritto da Louis Deuxvilles   
giovedì 24 aprile 2008
Sbarre
Cala la notte in un volo leggero,
un pianto lieve, un lamento sublime
Colmo è il cupo d'ineffabile bellezza
Danziamo ora assieme in questo impero cadente
Ti amo, ti adoro mia regina scalza
Tu sorridi alla pioggia e al dolore insensato,
mentre i nostri bambini cantano piano
per i nostri sogni ormai invecchiati
Ora vieni..., vieni via con me...
perchè sai quanto l'uomo
ami la fine e poter soffrire!

 

Ultimo aggiornamento ( martedì 29 aprile 2008 )
 
Passanti
(4 voti)
Scritto da Louis Deuxvilles   
giovedì 24 aprile 2008
Chiesa_Smederevo
Vorrei parlare all'infinito,
vorrei scrivervi centinaia di pagine
per raccontarvi quanta pace e meraviglia
 riposano in questo mondo nascosto dietro i nostri sogni.
Ma forse anche questi fogli finiranno nel nulla
come tanti altri miei pensieri,
perchè trovo sempre volgare
parlare di ciò che vive oltre le parole.
Siamo solo passanti nella città dei ricordi,
siamo come pensieri nel diario di un bambino...

 

Ultimo aggiornamento ( martedì 29 aprile 2008 )
 
Danubio
(4 voti)
Scritto da Louis Deuxvilles   
giovedì 24 aprile 2008
Lungo Danubio
Silenti scorrono le acque del Danubio
attraverso Smederevo, nella Serbia centrale.
E' il tramonto.
Gli ultimi pescatori scendono dalle loro barche,
mentre, indifferenti, giovani coppie si stringono la mano
passeggiando incontro alla sera.    

 

Ultimo aggiornamento ( martedì 29 aprile 2008 )
 
Lettera
(2 voti)
Scritto da Louis Deuxvilles   
giovedì 24 aprile 2008
Sul_fiume
Mia dolce Amina, non capisco cosa ci sia successo! Provo e riprovo, ma nonostante mi concentri intensamente non riesco a ricordare quando ci abbracciammo per l’ultima volta. Sembrano esser passati dei secoli, anzi, millenni. Non riesco nemmeno più a far riaffiorare alla memoria i tratti del tuo volto......
Forse se ci rincontrassimo per caso potremmo riconoscerci dal sorriso, perché sai, il nonno un giorno mi disse che il tempo può cambiare ogni cosa, ma non quell’inconfondibile splendore che traspare dai nostri sorrisi. Disse inoltre che tutto ciò che proviene dall’anima non può essere toccato dalle leggi del tempo, e che le nostre risa affiorano proprio da quel luogo inviolato. Ma come posso fare a meno di chiedermi se dopo tutto questo tempo anche tu, come ho visto accadere a molti altri, non abbia smesso di ridere. Quel vecchio potrà anche aver avuto ragione, ma ora so per certo che tutto quel che il tempo non è in grado di corrompere può esser facilmente celato sotto le macerie di sogni andati in rovina. Anima mia, cosa sarebbe di noi se ci fossimo lasciati ingannare dal vuoto e sordo trascorrere dei giorni? Chi di noi sarebbe più capace di riconoscere l’altro se per caso un giorno, fra una folla anonima, i nostri sguardi dovessero incrociarsi nuovamente? Spero che almeno tu sia riuscita a passare attraverso gli anni senza esserti lasciata ingannare da quel velo d’indifferenza che opprime chi non sa più congedarsi con un sorriso dallo sguardo d’un passante. Ma ancor più, spero che tu abbia già compreso che fra le vie di questo mondo, tutti noi, saremo sempre e solo dei passanti. 

 

Ultimo aggiornamento ( martedì 29 aprile 2008 )
 
Una casa senza memorie
(3 voti)
Scritto da Louis Deuxvilles   
giovedì 24 aprile 2008
Casa_delle_fate
Libera e inconoscibile ti trovo perdendomi.
Ciò che di te ricordo sono sempre io che ritorno,
ciò che in te vive sfugge sempre al mio pensiero. 
Voglio risposte e dimentico le domande,
faccio domande e dimentico le risposte,
pianifico il futuro e mi ritrovo nel passato. 
Ti chiamano in molti modi, ma per me sei solo amore.
Non ti posso possedere, ma nemmeno lasciarti andare.
Non ti posso cambiare, così rido del mio volere.
Non ti posso parlare, così proverò solo ad ascoltare.
Sei una casa senza memorie,  una terra senza sentieri.
Non conosci confini perché vivi in ogni luogo.
Sei sempre stata qui, siamo sempre stati insieme. 
Ti chiamano in molti modi, ma per me sei solo amore. 

 

Ultimo aggiornamento ( martedì 29 aprile 2008 )
 
Liberi pensieri
(2 voti)
Scritto da Louis Deuxvilles   
giovedì 24 aprile 2008
Cielo
Ho regalato illusioni
e venduto sogni senza speranza
Ho visto le lacrime
di chi mi amava
e sentito i silenzi
di chi mi dimenticava.
Mi sono tuffato, così, in vecchi pensieri
e crogiolato poi
in patetiche nostalgie
Ora le porte della prigione sono aperte,
fuori le strade non hanno più confini
Oh anime perse lungo terre di frontiera,
oltre i cancelli l'ignoto ci inghiotte!

 

Ultimo aggiornamento ( martedì 29 aprile 2008 )
 
Tramonto sul lago
(5 voti)
Scritto da Dario Tagliaferro   
giovedì 24 aprile 2008
Lago_di_Garda
L’orizzonte purpureo già copre l’azzurro cielo distante
e l’adagia leggero come tessuto scintillante
sulle placide acque del lago.
Ritorna un alito lieve di brezza,
cristallizzato nelle distanze e ora sorgente,
scompigliando, come secche foglie d’autunno,
la realtà evanescente dei miei sogni.
E in questo spazio così puro e intenso
vibrano tremuli gli echi dei miei pensieri,
come grida lontane di bianchi gabbiani.

 

Ultimo aggiornamento ( martedì 29 aprile 2008 )
 
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